Residenza Sanitaria Assistenziale

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19/10/2020 - LE VISITE AGLI OSPITI DELLA RSA SONO SOSPESE SINO A NUOVE INDICAZIONI.


22/9/20 -SIAMO ALLA RICERCA DI INFERMIERI

gli interessati possono inviare curriculum a info@fondazioneviscontivenosta.it
 

8 settembre 2020
Pubblicata sul sito, alla pagina DOCUMENTAZIONE, la procedura per l'attuazione delle visite agli Ospiti


31 agosto 2020
In occasione delle prossime consultazioni elettorali (referendum taglio dei parlamentari) gli Ospiti della RSA potranno esercitare il diritto di voto in struttura.
Per farlo essi dovranno fare preventiva richiesta entro il 15 settembre 2020 contattando il servizio di animazione.
Il seggio sarà approntato nel pomeriggio di domenica 20 settembre.
La possibilità di votare è estesa anche agli Ospiti non residenti in Comune di Grosio.


27 Luglio 2020
Pubblicata nella pagina Documentazione la nuova “Procedura per le visite agli Ospiti

27 Giugno 2020
Dal 30 giugno prossimo sarà di nuovo possibile incontrare gli Ospiti in RSA.

19 maggio 2020
Quando eravamo bambini ci portavano sulla giostra. Qualcuno ricorda il codino di un orsacchiotto che danzava sulle teste dei bambini che cercavano di guadagnare una corsa gratis prendendolo.
Il padrone della giostra sapeva abilmente muovere il filo individuando chi fosse il bambino che era giusto premiare. Come veniva scelto non si sa. Forse dalla simpatia, forse dagli occhi, forse dal sorriso, forse era merito delle qualità della mamma, fatto sta che il gestore lasciava ogni volta che qualcuno esultasse e notava che altri rimanevano invece tristi. Non tutti i giorni, non tutte le corse sono uguali, non sempre c’è un premio, qualche volta si rimane a bocca asciutta. Qualche volta il gestore della grande giostra tira i fili a nostra insaputa; ci fa perdere la corsa ma ci fa guadagnare altro, per esempio l’abbraccio del papà o della mamma che ci asciuga le lacrime oppure ci allontana perché abbiamo già avuto molto e ci fa scoprire che esiste qualcos’altro con cui giocare, sa che prima o poi torneremo a gioire perché ogni giorno sentiamo la voce del giostraio che ci dice altro giro, altra corsa, altro regalo!



18 maggio 2020

Non si fa niente per niente”, non è solo frase da opportunisti; fa parte del vocabolario di chi mantiene orizzonti aperti; di chi ha bandito da proprio vocabolario la parola rassegnazione.

Ogni istante ha valore, ogni azione, anche la più piccola ha uno scopo. Anche l’azione di attendere pazientemente ha come nucleo centrale l’avere una direzione, una speranza.

Così viviamo ogni giorno sperando che tutte le persone non si abbandonino mai alla rassegnazione perché in ognuna di loro c’è valore. Per questo abbiamo desiderio di salute per ognuno. Per questo attendiamo pazientemente… Finora le attese sono state ripagate. I primi test sierologici su alcuni Ospiti hanno dato esito negativo, con pazienza aspettiamo i rimanenti…

15 maggio 2020

C’è chi vuole tacere tutto e ti dice: “i panni sporchi si lavano in casa”; c’è chi vuol esser riservato, e usa la stessa frase per risparmiare le parole, per delicatezza nei confronti di se stesso e degli altri.

Con questi nostri scritti serali abbiamo scelto di “lavare i panni in casa” ma di “stenderli fuori”. Cioè di mostrare gli avvenimenti come illuminati da una luce di verità e asciugati dall’aria della delicatezza. Speriamo di riuscire sempre nello scopo e che questo modo di informare, poco urlato, diventi un’abitudine anche per altri.

A proposito di panni, domani Elvira lascia, dopo 32 lunghi anni, la nostra lavanderia per la meritata pensione e per la gioia di un nipotino da godersi. Lei di panni ne ha lavati molti e lo ha fatto senza risparmiare impegno, ci ha messo l’acqua della fatica, il sapone della costanza e l’ammorbidente dell’intelligenza. Oggi con gradita sorpresa è stata salutata in modo veloce e informale come da protocolli emergenziali… .anche questo bucato lo ha fatto in casa!


14 maggio 2020

“Il riso abbonda sulla bocca degli stolti” è un proverbio che sembra uscire dalla bocca di una governante acida alle prese con i suoi educandi, un po’ come la signorina Rottermeier in Heidi.

Se lo si legge con attenzione si scopre che le parole hanno diverse sfumature: l’atteggiamento negativo è “l’abbondare” del riso non il ridere in se. Cosa c’è di negativo nel sorridere o nel ridere; in ogni momento una buona risata, lieve o accennata, decisa e piena può essere “sanificante”.

Anche nelle nostre giornate vi sono momenti di riso o di sorriso: difficili da spiegare, da raccontare, bisogna essere lì per comprenderli, fatti che succedono fanno scattare la risata, mai abbondante ma, possiamo dirlo, spesso contagiosa!

Finalmente un contagio che non ci fa paura!

13 maggio 2020

“Certo che nella vita gli esami non finiscono mai! “

Chi soffre nel sentirsi sempre sotto pressione la usa come una lamentela. Noi proviamo a vederla sotto una luce positiva: quella di chi si mette in discussione e cerca di migliorare la sua e l’altrui condizione guardando sempre un pochino più avanti. Procedimento che costa fatica, energie e tensione. Nell’attesa di una nuova prova, il pensiero ricorrente diventa: ma chi me lo ha fatto fare?

Per noi oggi l’esame corrisponde all’inizio dell’effettuazione dei test sierologici su tutti gli Ospiti e la nostra risposta al chi me lo ha fatto fare è: il desiderio di crescita nella qualità della nostra assistenza, il bisogno di sicurezza nei comportamenti, di ritorno ad una certa normalità, la possibilità di tornare a stare bene con gli altri….per i nostri Ospiti un orizzonte di ricongiungimenti familiari…raccontando anche a loro che “nella vita gli esami non finiscono mai”


12 maggio 2020

Il riordino di ricordi e vecchie foto è stato un modo che molti hanno scelto per trascorrere il tempo dell’emergenza. Oggi, non per mancanza d’altre cose da fare ma, alla ricerca di un ricordo, abbiamo aperto il nostro archivio fotografico composto da oltre 1.000.000 di immagini digitali. Ecco che nella cartella 2011 al mese di agosto appare l’immagine “zoomata” di una mano segnata dal tempo che accarezza una roccia liscia. Allargo l’immagine e vedo che la roccia è indiscutibilmente quella della grotta di Massabielle dove apparse la Madonna a Lourdes; allargo ancora e vedo tanta gente in devozione che si rivolge all’anfratto della roccia dove Santa Bernardette vide apparire l’Immacolata Concezione. Alla fine stampo l’immagine completa e vedo che quella mano appartiene a Caterina che, anziana e malata, non volle rinunciare a incontrare la Vergine a cui era così devota e accettó di compiere, con altri, questo pellegrinaggio organizzato dall’Unitalsi.

I suoi occhi lucidi, la sua fede espressa da quella mano devota e adorante è certamente la stessa espressione che aveva ieri sera quando il suo amato Signore l’ha chiamata a se dopo averla spenta, come i ceri offerti che si consumano dentro la grotta, dove, anche Caterina, credeva essere apparsa la Vergine Maria.


11 maggio 2020

Il rumore della pioggia sulle lamiere del tetto della baita di montagna è uno dei rumori più musicali, evocativi e nostalgici che io abbia mai sentito descrivere. MI è venuto in mente oggi, in questa giornata piovosa che per la nostalgia è l'ambientazione perfetta.

La malinconia è così, viene improvvisa, ti fa stringere le spalle, chiudere gli occhi, salire le lacrime agli occhi che si inumidiscono appena, senza mai sfogare nel pianto. Pensi, ricordi le voci, i gesti, i visi, il calore degli abbracci delle persone che ti vogliono bene, senti l'odore della tua casa, dei tuoi spazi, poi respiri più profondamente, magari preghi, oppure canticchi una melodia a bocca chiusa; un luogo ti occupa la mente, è quello in cui sei. Altre persone ti sorridono, ti consolano e piano piano senti passare quello struggimento, ti rilassi e pensi che dopo qualche ora arriverà un giorno nuovo, forse ancora di pioggia e di nostalgia o forse, speri, di sole in cui il calore sarà quello che desideri davvero sentire. Aspettiamo...
 

10 maggio 2020

Carlo Pini, poeta Grosino che vive a Roma ci regala un inedito che ha composto per la sua mamma, ma che vale per le mamme di tutti: per quelle valorose che anche oggi abbiamo incontrato e che ogni figlio o figlia avrà pensato

Mamma. Avresti compiuto cent' anni

mia roccia e mio faro

fino al respiro.

Grazie per aver riscaldato

latte e mattino

nelle fredde giornate

di quand'ero bambino.

Scusa se nel vuoto

ti ho fatto lanciare gli zoccoli

e per acchiapparmi

hai dovuto sempre

aspettare la sera.

 



9 maggio 2020

“Il Sabato del Villaggio” è definita opera letteraria di alta poesia. Il genio di Leopardi riesce a far vivere al lettore ben disposto le atmosfere, i suoni, l’aria, le immagini di questo sabato prefestivo quando il lavoro si ferma per aprirsi alla domenica. La chiamano potenza evocativa: la donzelletta che è pronta a ornarsi i capelli per la domenica, la vecchierella che rivive nostalgica quel momento.

C’è gioia, c’è attesa, c’è malinconia, c’è tutto un paese descritto in poche righe, c’è una sola piazza ma che rappresenta la tipicità dell’Italia intera in quelle parole che sembrano musica.

Tornerà quell’Italia? Lo speriamo tutti. Tornerà anche da noi qui il ritrovarci? Tornerà il vivere momenti lieti insieme?

Lo aspettiamo tutti come gente del sabato pomeriggio che attende la festa della domenica. Lo aspettiamo con fiducia e con rispetto.

8 maggio 2020
Un mese fa il Coronavirus ci ha portato via don Renato Lanzetti, ieri il dottor Oscar Giudice..

Due uomini la cui morte risulta faticosa da elaborare, avvenimenti che sembrano non essere realmente accaduti.

In tante Famiglie, in tante Comunità, in tanti Gruppi si sta facendo fatica ad elaborare il lutto. La situazione emergenziale ci ha imposto regole e procedure alle quali umanamente e spiritualmente non siamo preparati né abituati.

La difficoltà di gestire la malattia prima (malati soli, familiari lontani e impotenti) e la morte poi, deve accrescere in noi l’energia ed il desiderio necessari per combattere per la vita; diamoci da fare per concretizzare ogni giorno una vita migliore, per dare dignità a tutte quelle persone che abbiamo vicino, che curiamo, che vediamo quotidianamente ed a cui vogliamo bene, accettando la morte come fine naturale di un percorso.



7 maggio 2020
Vogliamo usare l’immagine del puzzle per parlare a chi ci legge stasera; perché, nell’immagine complessiva della nostra realtà, divisa in tante tessere diverse, è venuta a mancarne una oggi. Non vogliamo dire come sia, che forma abbia, se sia colorata o scura, piccola o grande, centrale o periferica, siamo certi però che era importante e che ora l’immagine finale non sarà più completa e noi, senza quella tessera, non saremo più gli stessi.

Ciao dottor Oscar. Sei stato prezioso.




6 maggio 2020
Un nostro collaboratore si occupa di formazione giovanile in ambito sportivo. Ci racconta che negli sport di squadra, ma anche in quelli singoli, può accadere un fenomeno che provoca un’improvvisa paura di vincere che porta poi a una sconfitta incredibile. Come se un ciclista tutto solo a 100 metri dal traguardo si trovasse improvvisamente con le gambe paralizzate, o una squadra di calcio che sta vincendo tre a zero dimenticasse i meccanismi difensivi e subisse tre reti nel finale. Nella pallavolo o nel tennis vi è una sorta di smarrimento nell’ultimo set che rende insormontabile realizzare l’ultimo punto fino a consentire la rimonta agli avversari.
Si tratta di un’ansia serpeggiante che fa perdere le certezze e mette in dubbio la semplicità e la bontà di ciò che si è fatto fino a quell’istante.
Questo succede nello sport, nelle gare, nelle partite.
Nella cura no! Non vogliamo che accada, perché noi non facciamo una gara. Semplicemente svolgiamo il compito che abbiamo e quella è la vittoria: il risultato arriva senza bramarlo!!!

5 maggio 2020
La tera l’è basa” dice Maria e non è solo un modo per sottolineare le inevitabili fatiche dei contadini, ma racchiude alcune sfumature che aprono diverse riflessioni nell’immaginario di chi ha desiderio di meditare. Intanto la parola terra è sinonimo di vita, ambiente, pianeta, risorsa; dire che è bassa non significa disprezzarla bensì affermare il suo valore indicando impegno, serietà e sacrificio come necessari per coltivarla. Questa posizione poi è solo per chi ci sta a piegare la schiena e ogni tanto anche a mettersi in ginocchio magari guardando di tanto in tanto verso il cielo per ringraziare o per cercar consolazione nella difficoltà. La terra è bassa, ma non solo quella del contadino, quella di tutti coloro che amano lavorare seriamente. La terra è bassa, anche quella della cura, dell’assistenza e noi stiamo anche stasera in ginocchio a coltivarla ed apprezzarne il valore.


4 maggio 2020

Toc, toc. Scusi...posso? E mentre si chiede si è già fatto un passo oltre la soglia.

Eravamo abituati così, un bel clima amichevole e familiare, ma di questi tempi qualcosa è cambiato. Ognuno di noi in ogni ambito ha capito o capirà che le modalità saranno diverse. Proprio per essere più “sanamente” familiari dobbiamo diventare più attenti. Accettiamo e apprezziamo anche noi le preoccupazioni di chi ha responsabilità. Giusto bussare, giusto chiedere permesso, giusto attendere con pazienza che ci dicano “avanti” prima di oltrepassare la soglia.



3 maggio 2020
Domenica è sempre domenica...
Auguriamo a tutti un buon inizio di settimana; settimana di cambiamenti  per l'inizio di una ritrovata e auspicata "normalità".


2 maggio 2020

“Al par che al bevia gna dela bona acqua!”
Questa frase, riferita dagli anziani, è una fra le tipiche espressioni dialettali che, molto  più efficacemente dell’italiano, rendono l’idea quando si desidera comunicare qualcosa.

Il detto è riferito solitamente ad un conoscente incontrato e il cui aspetto non è per niente sano.
Stasera qui da noi nessuno potrebbe uscire con questa espressione sulle labbra perché, ufficialmente, stiamo tutti bene.
Ma è noto l’acqua della Valgrosina è sempre stata buona!



1° maggio 2020
Oggi più che un pensiero vogliamo trasmettervi un profumo: è quello del mughetto
Qualche tradizione racconta che sia proprio il fiore del primo maggio.
Il suo profumo è inondante, intenso, piacevole, una fragranza molto usata nelle colonie.
Lo prendiamo come simbolo di una spensierata libertà che un pò ci manca.
Nessun'altra novità da questo primo maggio.


30 aprile 2020
Gervasio, nome immaginario, è un nostro Ospite. Con le sue grandi mani ha svolto il duro lavoro di muratore in Svizzera compiendo diversi sacrifici in tanti anni di emigrazione. In migliaia qui a Grosio hanno dato tempo e fatiche nei Grigioni o nel Vallese. L’apprezzamento per le loro opere e per il loro lavoro è talmente universale che ancor oggi essere di Grosio aumenta il valore di ogni curriculum presentato.

È questione di costanza nel lavoro, senso del dovere, capacità di non lasciar perdere le cose a metà, estro unito alla giusta concretezza, ordine, grande volontà e personalità solida. Grazie a queste doti ogni costruzione sembra prendere le sembianze del proprio esecutore e lui la può osservare consapevole del risultato raggiunto e accettare anche che vi possa essere stato, durante il percorso, qualche momento di difficoltà, qualche notizia inaspettata, qualche istante in cui non tutto ha funzionato, qualche inciampo dal quale ripartire.

Così accade anche nel nostro ambito, dove oggi chiudiamo un mese in cui, dopo tanti tranquillizzanti esiti negativi ai tamponi ne riscontriamo uno “debolmente positivo” fra i nostri collaboratori. Lo accogliamo senza timori confermando le doverose cautele in atto e continuiamo la preziosa opera assistenziale e di cura che svolgiamo: “la nostra solida costruzione”.


29 aprile 2020
Da sempre il significato delle parole o delle frasi può cambiare secondo l’interpretazione che le persone attribuiscono alle stesse.
Di questi tempi vi sono concetti che sono stati totalmente trasformati.
Dall’abbraccio simbolo di protezione siamo passati al distanziamento sociale come mezzo salvavita.
Se il contatto significava avere a che fare fisicamente oggi è diventato una scheda con i dati telefonici su una rubrica.
Se una mattina chiamavi casa dicendo, “Mi hanno tamponato” ti credevano in compagnia di un assicuratore a controllare i danni della carrozzeria, oggi tamponato significa testato per vedere se sei positivo o negativo.
E così, per concludere, la giornata diventa allegra e positiva se ti dicono che sei negativo.
Così è successo oggi a venti persone, fra ospiti e operatori,....tamponate ieri.


28 aprile 2020
Non si finisce mai di imparare! Così commenta fra se e se una signora che vive qui mentre segue le istruzioni degli operatori che la stanno aiutando ad indossare in modo adeguato la mascherina chirurgica. “Il ferretto modellabile va appoggiato al naso e poi modellato sul medesimo” le dice l’operatore.
Ci vorrà qualche tempo perché questo dispositivo diventi un’abitudine quotidiana per la salute di tutti. C’è però un grande vantaggio a poter istruire un anziano: se indovini la modalità adeguata puoi ottenere in cambio la sua comprensione, il suo grazie e magari anche la ricetta segreta di una buona torta oppure qualche trucco per la semina dell’orto che di questi tempi è un’informazione decisamente utile!



27 aprile 2020

Durante l’almanacco quotidiano, all’annuncio che la data del mese in corso è 27, c’è sempre qualcuno che, per battuta, ricorda che è San Paganino cioè giorno di paga.

Dietro la battuta esiste un concetto innegabile, al di là della retorica: nessuno lavora per la gloria si sa. In tempi di crisi poi avere un posto è una fortuna. Così il 27 (o il giorno del salario) è un giorno importante per chiunque; ma sarà proprio quello il traguardo mensile per il quale ogni giorno affrontiamo il lavoro? O c’è dell’altro?

In confidenza, da sempre e in questi giorni in particolare, sono decisamente altri gli ARRIVI a cui aspirare..

Insieme ai piccoli traguardi raggiunti con tutti coloro che in questo ci ispirano e ai nuovi traguardi a cui ambire, oggi ricordiamo con affetto Agnese che, partita 96 anni or sono dalla sua Ravoledo, domani lì farà ritorno.


26 aprile 2020
In questi giorni è stato festeggiato San Giorgio che anche e in particolare per Grosio significa storia, radici, identità. L’eroe che salva la principessa combattendo il drago è un’immagine popolare in cui sono chiari i simboli del bene da tutelare e del nemico da sconfiggere. Anche nella nostra situazione qui è chiaro chi è il nemico, ma non sono altrettanto chiari i modi in cui si muove, si mostra, si insinua. Il combattimento per salvare la nostra principessa (la salute) comporta diversi sforzi perché è ancora messa a repentaglio da questo drago. Noi usiamo tutte le nostre armi, con impegno, costanza, senso del dovere, competenza, rispetto delle regole. Finora la principessa è salda fra le braccia di San Giorgio e speriamo che vi rimanga fino a quando il drago smetterà di emettere le sue vampate di fuoco.

25 aprile 2020

Sapete qual è il segreto per preparare una buona pesteda ? In ogni famiglia di Grosio vi risponderebbero in modo diverso e comunque senza chiarire dosi e gamma di ingredienti. Vi potrebbe aiutare nella ricerca Adelina, 80 anni compiuti ieri, e che incontrandola nel salone del pensionato potrebbe anche rivelare la ricetta segreta dell’insaporitore nostrano.

Metti un po’ d’aglio, poi pepe, poi sale, poi un po’ di questo e un po’ di quello, senza mai approfondire quantità nè ordine...

E' così, le cose che riescono bene nascono da tanta cura, molto impegno, gli ingredienti giusti e quella particolare alchimia che miscela tutto fino al risultato atteso, ma non è possibile svelare qual è il segreto.

Si gode del traguardo raggiunto senza farsi troppe domande continuando a miscelare gli stessi ingredienti con la stessa energia..



24 aprile 2020

Settimana di controlli e di compleanni. Abbiamo comprato i nuovi gerani ed uscire in terrazzo è veramente un piacere anche se solo per pochi. Al giardino sul retro manca la parte vivaistica, ma qualcuno forse settimana prossima ci metterà mano e sarà una bella attività da svolgere all’aperto e anche una bella sorpresa…

Continua il riscontro di benessere per tutti gli Ospiti e questo è anche il miglior augurio per la settimana prossima


23 aprile 2020
Dopo aver annoverato tra i nostri Ospiti la sig.ra Nita, che da noi aveva raggiunto il ragguardevole traguardo di 107 anni, oggi ci siamo riconquistati l’onore di avere fra noi una ragazza dalle 100 primavere. Il merito della conquista è di Wilma che ha ricevuto l’onore della festa, fra preghiere, pasticcini, canti, distanziamenti sociali e commozione dei famigliari in obbligata versione multimediale.
Nello scrivere questo bilancio, nel relax di fine giornata, vien da ripensare a quel modo di dire che si unisce spesso agli auguri: 100 di questi giorni.
Se sono come questo, pieno di serena e “sana” normalità direi che l’augurio diventa molto gradito…e ..auguri anche a Giovanna.



22 aprile 2020
Domitilla (nome di fantasia), ha 90 anni, è nostra Ospite ed ha i modi genuini di una contadina simpatica, la sua videochiamata di oggi è degna di essere raccontata.

Ha incontrato la nipote che la salutava fra il gioioso e l’emozionato. Ora, va accettato, che a 90 anni le risposte ed i dialoghi possano avere qualche momento di incomprensione, spesso anche a causa delle connessioni (avessimo tutti la fibra…): durante un momento di video in pausa la balda vecchietta fa un’affermazione per nulla coerente con i contenuti del dialogo eppure, senza volerlo, in poche parole ha espresso il pensiero di tutti noi una volta saputo che oggi abbiamo ricevuto una visita ispettiva di controllo. Inutile dilungarsi, la Sig.ra Domitilla ha espresso un detto popolare che non fa una piega e sul quale si basa la forza delle nostre radici: “Male non fare, paura non avere”

...Ah, gli esiti di tamponi pervenuti oggi, sono NEGATIVI!


21 aprile 2020

Abbiamo trascorso una “giornata normale”: abbiamo giocato a scala, fatto puzzle, pregato la Divina Misericordia, visto un film con Celentano giovanissimo, ricevuto il caffè buono della macchinetta, chiamato casa e visto i nipoti al telefono, abbiamo ricevuto cure, camminato con l’aiuto dei fisioterapisti, qualcuno ha fatto il bagno, qualcuno ha dormito, qualcuno ha fatto correre lo sguardo alla foto dei figli sul comodino, qualcuno ha letto le notizie sul giornale, ve n’erano di tristi, di difficili da capire, di vere.

Tra queste abbiamo trovato storie di serenità dall’Italia e dal Mondo come quelle storie di vita normale che abbiamo vissuto qui noi oggi.


20 aprile 2020

Il suono delle sirene è foriero di cattivi presagi. In queste settimane è una triste colonna sonora che allarma e rattrista. Oggi quel suono è arrivato fin qui perché una nostra Ospite non è stata bene. Succedeva a volte prima di questa emergenza e purtroppo succede ancora. Con serenità dobbiamo sapere che i rischi legati all’età e alle condizioni cliniche esistono ancora. Noi speriamo che la signora stia meglio e che possa tornare presto in struttura perché non vi sono sintomi che facciano pensare al contagio…

19 aprile 2020

Sembra davvero che stia arrivando la pioggia”. La sensazione è stata espressa dai nostri Ospiti che oggi, pur nel rispetto delle limitazioni imposte, sono scesi in cortile o in giardino. “Sarà un bene per la campagna” aggiungono e si ripetono l’un l’altro. Potrebbe sembrare un luogo comune, eppure è l’espressione che esce spontanea in chi ha ancora a cuore la terra, i suoi frutti, l’ambiente, il proprio paese, il proprio benessere.

Benessere ancora completamente mantenuto anche oggi per tutti nella nostra Casa, sia Ospiti che Operatori.

Quella che arriverà sarà dunque una pioggia attesa, leggera, salutare.


18 aprile 2020
97 Primavere raggiunte oggi dalla signora Angela. La 97esima pare anche essere la più strana. Eppure nella sua biografia ne ha scritte di avventure tra la Sicilia e gli Stati Uniti d'America, ma quest'ultima dell'isolamento da pericolo di virus è proprio la più inaspettata...L'ha trascorsa ammirando beata la sua morbida torta di panna bianca con la scritta 97 a caratteri cubitali, applaudita dagli amici in sala da pranzo. 
Una giornata serena, da segnare sul calendario senza particolari sottolineature, senza novità... e questa è già una bella notizia.

17 aprile 2020
Se ci sono ostacoli lungo un percorso ci sono anche diversi modi per affrontarli. Non sempre si possono superare di slancio e neppure sfondarli, la terza possibilità è trovare percorsi alternativi pur spendendo qualche energia in più. Ed ecco che oggi questi percorsi sono stati trovati ed alcuni nostri Anziani hanno potuto ritrovare spazi che da qualche giorno erano limitati e dedicarsi, pur mantenedo la distanza di sicurezza, a qualche attivtà sociale. La giornata è così trascorsa meno lentamente e, soprattutto, si attende domani con la speranza di avere un pò più di "NORMALITA".
Sul nuovo percoso abbiamo trovato anche un ulteriore esito negativo ai tamponi effettuati e così, oggi, il cammino della cura si è fatto un poco più leggero.

16 aprile 2020

Il compleanno di Virginia ha regalato simpatia, sorrisi, commozione nella nostra Casa oggi. Lei è un po’ la bambina di tutti e la sua esultanza di fronte alla torta è un’immagine fra quelle che conserveremo nell’archivio di questo periodo. Come il momento in cui, sporgendosi dalla finestra, ha potuto vedere la sorella che le portava il regalo già preparato da tempo per questo giorno.

A proposito di regali, anche tutti noi ne abbiamo ricevuto uno oggi: si tratta dell’esito negativo di un altro tampone effettuato, altro elemento che dà fiducia sulla bontà del lavoro e delle decisioni prese finora.


15 aprile 2020
Prevale la serenità nella vita quotidiana della nostra RSA, nonostante le abitudini siano cambiate, come quelle di ogni famiglia.
Abbiamo compreso che le limitazioni sono necessarie per prevenire il contagio e così tempi, attività e bisogni si adattano alla situazione, fino a prevedere che ognuno rimanga nel reparto di appartenenza senza poter raggiungere gli spazi comuni.
Anche oggi abbiamo ricevuto buone notizie dai test effettuati e così, con cuore più leggero, proseguiamo l'attività di cura e di svago sempre attenta a preservare il benessere di tutti.

14 aprile 2020

Anche nella nostra RSA sono stati presi i provvedimenti necessari secondo le indicazioni di questo periodo emergenziale fra i quali l’esecuzione di tamponi per la ricerca di Covid-19 che finora hanno dato esito negativo.

Gli esiti sono serviti a dare serenità per continuare ad assistere i nostri Ospiti: valutandone lo stato clinico e intervenendo appena necessario e prestando attenzione a quello sociale favorendo il contatto coi familiari attraverso modalità che hanno reso moderni anche i nostri Anziani.

Sono questi i criteri che ci accompagnano quotidianamente, operando perchè la situazione rimanga quella attuale.

Oggi ricordiamo con nostalgia Livio Pola, nato la vigilia di Pasqua di 64 anni fa e morto ieri, il giorno dopo Pasqua 2020;

in RSA Livio ha vissuto parecchi anni dividendo le sue giornate tra il centro San Michele e le attenzioni di mamma Caterina: là affermava la sua indipendenza e qui seguiva obbediente le indicazioni materne. E’ tornato nel 2019, dopo che la sorella Antonietta per 15 anni ha preso il posto della sua mamma e ne ha anche assunto il ruolo. Lo abbiamo salutato dopo alcuni giorni in cui le sue condizioni sono peggiorate.


7 aprile 2020
Il servizio di animazione propone a tutti i famigliari degli ospiti (almeno a quelli più piccoli e dotati di fantasia) la possibilità di realizzare disegni o scrivere messaggi colorati o artistici di Buona Pasqua e poi fotografarli e inviare l'immagine al nostro indirizzo di posta elettronica:
 info@fondazioneviscontivenosta.it 

Sull'opera deve esserci scritto il nome e il cognome dell'ospite e il nome dei famigliari che inviano l'augurio con caratteri leggibili. Sarà nostra cura esporre e mostrare i disegni (e lasciarli esposti in un pannello visibile a tutti) nel giorno di Pasqua e nei giorni successivi per far memoria della vostra vicinanza a chi vive qui nella nostra casa.

Allora aspettiamo le vostre opere... La proposta è aperta anche agli adulti...

 

4 aprile 2020

Il riscontro di due positività in ambito medico aumenta il nostro timore e le nostre attenzioni, ci fa paura!, ma il riscontro del benessere degli Ospiti, manifestato sinora all’interno della RSA ci rassicura circa la bontà delle restrittive misure adottate dall’inizio dell’emergenza e che stanno continuando;

tra le varie misure Il Presidente ha deciso anche di procedere alla sanificazione straordinaria degli spazi maggiormente frequentati e dei locali a principale passaggio; pertanto nella serata del 2 aprile 2020 la delicata procedura è stata affidata a una ditta certificata che ha provveduto ad effettuare, in tarda serata, un intervento mediante la nebulizzazione di un prodotto che non lascia alcuna traccia ma disinfetta ogni oggetto e superficie investita.

Dice A., “..l’altra sera mi hanno fatto andare via prima dal salone e sono arrivati delle persone vestite con le tute bianche che sembravano uscite da un film, ma hanno detto che spruzzavano qualcosa per disinfettare. Il giorno dopo ogni cosa era al suo posto, tutto pulito e per noi tutto è filato liscio come ogni giorno. Ciao a tutti, figli, nipoti, pronipoti, sorelle e fratelli, amici….non vediamo l’ora di potervi riabbracciare...”



3 aprile 2020
“PREGA COME SE TUTTO DIPENDESSE DA DIO E LAVORA COME SE TUTTO DIPENDESSE DA TE”   (Sant'Ignazio di Loyola)

I nostri Vecchi, da buoni contadini, mettevano le loro fatiche nel lavoro e poi, pazienti, aspettavano che, con l’aiuto del buon Dio, la terra desse loro da mangiare..

..dobbiamo ancora imparare molto dai nostri Vecchi…


27 marzo 2020
Pubblichiamo di seguito alcuni stralci di una serie di interviste realizzate in questi giorni tra gli Ospiti della RSA.

“Si si in tutto il mondo c’è un virus che non si sa da che parte arrivi e non si può nemmeno curare bene..”

“Le sensazioni sono a volte di angoscia, ma non per me o per noi qui, piuttosto per chi è fuori e che è in dovere di lavorare per l’emergenza sanitaria..”

“Ma non è la prima che vivo difficoltà e paure..ma certo ero più giovane e il coraggio e la spensieratezza erano un vantaggio che oggi non ho più. Il tempo di guerra per esempio era più grave la situazione ma si sapeva poco nei paesi e giorno per giorno si andava avanti…oggi troppe notizie creano angoscia…”

“Non è bello passare le ristrettezze di questi giorni, ma niente a che vedere con gli spaventi degli anni di guerra quando al mattino si aprivano le finestre e a volte si vedevano i soldati armati che si aggiravano nei nostri cortili …”

“La mia figlia mi manca ma la posso abbracciare vedendola sul telefono, e questo mi consola…”

Non mi sento sola, sarebbe stato peggio trovarmi a casa isolata.. Sto rivedendo la situazione dell’asiatica che aveva messo a letto tutta la mia famiglia intorno al 1950..anche se quella volta fui colpita con l’intera famiglia e rinforzò le nostre difese.. Sti grandi problemi oggi qui non li percepiamo.. non abbiamo ristrettezze o mancanza di libertà che abbiamo vissuto nei nostri anni giovanili in collegio con il cibo razionato…Sentiamo i figli, abbiamo assistenza, ci dobbiamo mettere un po’ di pazienza e attendere qui in questa oasi felice..!”


26 marzo 2020

Tutto quello che viviamo ci richiama all’evidenza del nostro trovarci esposti gli uni gli altri, quindi nell’evidenza che la cura di noi stessi è cura d’altri e la cura d’altri è cura di noi stessi.. (Ivo Lizzola)

La magnolia nel nostro giardino è completamente fiorita, peccato che le temperature di questi giorni siano così rigide da non consentirci un’uscita per sentire il sapore della primavera.

Allora rimaniamo qui dentro al calduccio. In reparto colazione poi una pedalata in palestra, l’animatore legge il giornale commentato e la fata parrucchiera nel pomeriggio mi mette i bigodini…  mi rimarrà infine il tempo per chiamare i miei a casa per sapere che stanno tutti bene e di rivolgere al cielo una preghiera..


25 marzo 2020

Fin da bambini impariamo, molte volte a nostre spese, che la morte fa parte di quel mistero che è la vita.
In questo momento, tra i nostri Ospiti, non è segnalato alcun caso di contagio da questo virus che sta tenendo in scacco il mondo intero e, anche se con dolore annunciamo la morte di Fortunato Pezzei che dal bellunese si era stabilito qui con la moglie, siamo certi che ciò fa parte del mistero della vita. 
Alla moglie e ai figli la nostra vicinanza, a noi tutti la forza per imparare qualcosa da ogni attimo vissuto.
 

24 marzo 2020

Iniziamo oggi un appuntamento che speriamo possa essere un utile strumento di comunicazione e condivisione per chi desidera continuare a frequentare la nostra struttura.
Oggi 24 marzo dedichiamo la nostra comunicazione a Stefano Besseghini che ieri sera, improvvisamente, ci ha lasciati dopo 5 anni vissuti nella nostra Residenza.
Un caro abbraccio ai figli e a tutti i famigliari in questo momento di dolore.
Oggi dalle ore 16, Il cappellano don Ezio celebrerà il Rosario e la santa Messa in suffragio, trasmessi in streaming sul canale you tube della parrocchia di Grosio.


Chiusura totale degli accessi a i visitatori
La direzione ha disposto la chiusuta totale degli accessi alla struttura per visite agli ospiti.
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CEDOLINO COSTI SANITARI
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